sabato 15 febbraio 2014

PAX AND ME - VI SVELO I SEGRETI




E' tra le prime cose che ci insegnano. Prima di tutto la sicurezza e di conseguenza tutto l'aspetto tecnico del volo, ma subito immediatamente dopo ci sono loro, i passeggeri, i nostri clienti, i nostri ospiti.
Ci insegnano ad essere degli ottimi padroni di casa, si perché quando arrivano a bordo e' un po' come se fossero a casa nostra. Ai corsi impariamo ad avere a che fare con varie tipologie di passeggero, ma come in tutte le cose e' solo "vivendo" che si impara veramente. In questo caso, "volando", appunto.
E' vero noi siamo a bordo per le emergenze, questa e' la nostra principale competenza, siamo preparati ad affrontare qualsiasi tipo di emergenza tecnica. Facciamo corsi ogni anno con simulazioni di vario tipo. Si, siamo preparati.
Nessun corso però può insegnarti ad avere a che fare con l'aspetto umano di questo lavoro. L'assistente di volo nella sua vita lavorativa, fortunatamente non utilizzerà mai tutte le sue competenze tecniche, ma quotidianamente porta la sua professionalità sul piano umano.
Vi assicuro che avere a che fare con 200/300 persone al giorno e' una gran prova di vita. Una vita meravigliosa, ma per niente semplice.

Ognuno di noi ha imparato che il passeggero sull'aereo porta se stesso, con un background sicuramente faticoso. Prima di arrivare a noi, c'è stato un call center, un'agenzia di viaggi, mille telefonate, una biglietteria, un controllo dei documenti, un body scanner, un check in e tante ma tante attese. Noi siamo l'ultimo step prima della destinazione finale. Siamo noi che li portiamo in quel posto programmato da settimane o mesi. Chi per necessità, chi per vacanza, chi per malattia, chi per amore, ma tutti si spostano da un capo all'altro del mondo per un validissimo motivo.
Il momento in cui incontrano noi, sanno che ce l'hanno quasi fatta, si possono rilassare, dopo poche ore saranno a destinazione.
Noi li vediamo dal finger, o dalla scala e già abbiamo una vaga idea di chi sta per salire e forse anche il perché. Ognuno di noi ha sviluppato in parte questa piccola capacità.

L'imbarco, il momento fondamentale. E' il momento in cui ci guardiamo negli occhi la prima volta. Gli assistenti di volo sono in grado di capire chi hanno di fronte già dal "buongiorno". E' difficile che ci sbagliamo. Ma una cosa la possiamo fare... abbiamo il potere di trasformare un buongiorno arrabbiato in un arrivederci con il sorriso. E' questo in realtà il nostro lavoro e io desidero che questo si sappia e che si porga un'attenzione particolare a questo aspetto.

Arrivano a bordo sudati, trafelati, affaticati, arrabbiati, felici, spaventati, confusi. Ognuno con la loro carta di imbarco e il loro bagaglio!!!!!! Il bagaglio a mano!!!! Prima nota dolente, seconda fase dalla quale si capisce con chi abbiamo a che fare. Bagaglio a mano = figlio. In quella borsa ci sono le cose più importanti che abbiano mai posseduto. Deve stare a sinistra in posizione verticale, a destra ma sdraiato, ma sempre esattamente sulla cappelliera corrispondente al proprio sedile. Si, perché ognuno di loro crede che la cappelliera sopra al sedile a loro assegnato sia di sua proprietà. In quel momento è' talmente importante sistemare il bagaglio, che non si rendono conto che su un aereo non possono esserci 250/300 cappelliere. Del resto, noi assistenti di volo lo sappiamo bene, i passeggeri su un aereo non si comporteranno mai come farebbero nella loro vita quotidiana. L'aereo non è un habitat naturale per l'essere umano, quindi fanno e dicono cose strane a volte. Siamo noi che col passare delle ore riusciamo a renderlo tale.

Sistemato il bagaglio si siedono, prendono possesso del loro posto. Il posto che il terra' li inchiodati, fermi per tante ore. Ma mica tutti eh!!!! Qualcuno dimentica di prendere gli occhiali in borsa, qualcuno il libro, qualcuno i giornali, qualcuno il cellulare acceso. Si alzano e bloccano l'imbarco.
Ma li ci siamo noi, che riusciamo quasi sempre a fare il miracolo e far sedere tutti nel più breve tempo possibile, rispettando le esigenze di tutti.

Finalmente tutti seduti e cinturati. Non tutti!!!!! Passando in cabina per il controllo a ciascuno di noi sarà capitato il passeggero che non vuole mettere la cintura. Io ho sentito frasi tipo "signori' io non me la metto la cintura perché se no se succede qualcosa non posso scappa'!!!". Ma io dico..... dove vorrà scappareee... Boh!!!!!
Cabina pronta al decollo. Driiiiiiiiiiiiinnn!!!!! Un cellulare che suona al  decollo c'è quasi sempre vero??!!... Ecco la solita frase "scusi ma sa io sto lavorando". Invece noi stiamo li perché ci piace metterci la divisa e dare fastidio a loro. Comunque alla fine riusciamo ad ottenere l'off di tutti gli apparati elettronici. Si decolla.

Dopo il decollo le persone si rilassano. Sanno che da li a poche ore saranno dove vogliono essere e passato il decollo un po' di ansia rimane a terra. Guardano fuori. L'emozione del cielo intorno a te è' sempre unica, sia che tu abbia volato mille volte, sia che sia la tua prima volta. Sanno che da li a pochi minuti arriveremo noi con il pasto e le bevande. Eh si i passeggeri arrivano sempre affamati a bordo, chissà perché!!!!!!! Eppure l'aereo non è famoso per il gran gourmet....

Noi siamo intenti a preparare le nostre cose nei galley (la nostra zona di lavoro). Loro si preparano, si mettono comodi. Il viaggio e' lungo.
E' durante il servizio che entriamo a diretto contatto con ognuno di loro. Ognuno in un modo diverso, perché ogni persona ha esigenze diverse e soprattutto un modo di fare diverso. Dalla vecchietta diabetica, al signore sordo, al manager "so tutto io", al fico di turno, noi soddisfiamo quasi sempre tutte le loro richieste. Il primo passaggio in cabina ci fa rendere conto di come procederà il nostro volo. Il servizio solitamente non dura più di due ore e mezza, noi sembriamo concentratissimi con quello che stiamo facendo e lo siamo, ma riusciamo contemporaneamente ad entrare in contatto più stretto con i nostri passeggeri. Alla fine del servizio un po' li conosciamo, o almeno conosciamo qualcosa di loro. La signora al 23K che non sta bene, quella al 15J che ha paura, il 33A che è arrabbiato, e il 20D che ha voglia di rimorchiare. Insomma un'idea ce la siamo fatta.
Sappiamo che quel passeggero/a ci verrà a trovare durante il volo e ci farà un sacco di domande, e sappiamo quando abbiamo voglia di rispondere e quando no. Siamo stati noi che le/gli abbiamo dato un imput durante il servizio.  Qualcuno verrà a trovarci nel galley per raccontarci tutta la sua avventura e noi l'ascolteremo.
In questi anni ho sentito storie di vita interessantissime e mi sono appassionata ad ognuna di loro e a volte penso "chissà come è' andata a finire quella signora ......".

Verso la fine del volo la gente e' stanca, ha visto come minimo tre film, ha letto, ha ascoltato musica, ha fatto amicizia col vicino.
La discesa. Ci siamo quasi, la meta e' vicina, tutti si preparano. Mega fila davanti alle toilette. Le signore si truccano, tutti o quasi si cambiano in base a dove si stia andando. Estate o inverno!!!
Ci siamo l'avvicinamento, tutti cinturati. Si, stavolta lo sono quasi sempre. Forse sono sfiniti dal viaggio e non gli va di sentirci. Tutti gli schienali in posizione verticale. Eh lo so un bel fastidio!!! Si stavano rilassando, ma non si può, lo schienale e i tavolini devono stare SU.

Atterraggio. Beh sul lungo raggio l'applauso c'è sempre. Sono fantastici, e' un'abitudine che non si toglieranno mai. Forse è solo liberatorio. Forse ringraziano di essere arrivati sani, comunque a prescindere dal motivo l'applauso c'è sempre. A noi fa sempre sorridere, ma in fondo ci siamo abituati ai nostri passeggeri che tornano un po' bambini, e non ci dispiace così tanto.

Sbarco. Sono a destinazione, stanchi ma felici. Li vediamo scendere, li vediamo lasciare il nostro aereo, quasi sempre con il sorriso. Forse non li rivedremo mai più, forse ci siamo incrociati nel loro destino solo per quelle 10/12 ore, ma forse è stato un passaggio importante della loro vita, non lo sappiamo, ma una cosa io la so di sicuro, loro si ricorderanno sempre di te, e se per caso tempo dopo risaliranno su un aereo cercheranno il tuo volto e se lo per caso lo vedranno potranno dire al loro compagno di viaggio "io l"assistente di volo la conosco".

E noi??? Noi siamo sempre pronti per il prossimo decollo...

























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