martedì 4 febbraio 2014

COSA C'È NELLA VALIGIA DI UN ASSISTENTE DI VOLO?? -


E poi arriva il giorno che devi partire. Arriva il momento di fare la valigia.
La valigia e' la prosecuzione fisiologica del mio braccio, ci convivo quotidianamente.
Non conosco nessun "terrestre" che tenga i bagagli a portata di vista dentro casa, sono oggetti che solitamente sono riposti su un soppalco e si tirano fuori in caso di necessità. Beh, a casa di un'assistente di volo invece, sono sempre in bella vista, sempre in mezzo, come direbbe mia madre.

- oddio no devo fare la valigia!!!
- noooo ho dimenticato di togliere la camicia sporca!!!!
- dov'è che vado?
- che mi porto?
- la lascio un po' vuota così mi compro qualcosa
- non mi porto niente perché quel posto mi fa schifo
- che tempo farà?

Più o meno questi sono pensieri che passano nella mente mentre stai preparando i bagagli per andare a lavorare. Allora guardi il meteo della città dove stai andando e decidi cosa e' meglio portare, valuti tutte le possibilità del tuo turno. Il libro se starai sola, il costume se c'è la piscina, o vai in un posto di mare, vari trattamenti di bellezza (per le donne), da fare in camera.
Poi la palestra. Quasi tutti gli assistenti di volo in valigia hanno l'occorrente per andare in palestra.
Chi ci va per abitudine e chi pensa che da quel turno inizierà... Le scarpe da ginnastica insomma non mancano mai!!! Un po' come le havaianas... Ma alla fine c'è sempre un buon motivo per non andare.
Qualche anno fa, riflettendo su questo rapporto maniacale che abbiamo con la valigia, ho chiesto ad una collega cosa si portasse di solito in valigia. Beh non mi dimenticherò mai la sua risposta:
"Io un completino intimo carino me lo porto sempre, non si sa mai..."
Va beh!!! Lascio a voi i commenti... e le riflessioni...
Strana gente i naviganti vi assicuro.

Poi con gli anni ho scoperto che si portano veramente di tutto!!! Strumenti musicali, racchette da tennis, tavole da surf, set per ricamare, occorrente per disegnare, libri per studiare, macchinette fotografiche professionali, e anche qualcos'altro che ha fatto tanto ridere i signori della dogana...
La solitudine e' una brutta cosa eh...
Eh si, valigia e' proprio quell'oggetto che ti aiuta a non sentirti sola. Dentro ci metti tutto quello che ti apparitene e vuoi stia con te. Si perché una cosa che nessuno considera e' la solitudine.
Tutti vedono gli assistenti di volo come degli esseri umani che fanno una vita fichissima, e in parte e' vero, ma gli assistenti di volo sono anche molto soli. Devono necessariamente imparare fin da subito a stare bene prima di tutto con se stessi.
Mi ricordo il mio primo volo, con una valigia improvvisata, no organizzata per stare fuori, ma riempita solo per partire tre giorni. Era un volo per Madrid. Avevo previsto e pensato a tutto, ero preparata ed entusiasta, ma il momento che arrivammo in albergo e i colleghi più anziani si salutarono dandosi un appuntamento per l'ora di cena, con la fatidica frase  "senza impegno, chi c'è c'è",  appena aprii la porta della mia camera, la prima sensazione che mi assali' fu "e adesso che faccio qui tutta sola?". Mi resi conto fin da  subito di quanto a volte potesse essere anche triste. Uscire da soli, mangiare da soli, godersi il silenzio e il riposo, sono cose che si imparano con il tempo. Imparai dal secondo volo che prepararsi la valigia non era portarsi dei vestiti per cambiarsi, ma portare con te tutto quello di cui avevi bisogno per stare bene.

Oggi con l'arrivo della tecnologia, smartphone e tablet ci aiutano a restare sempre in contatto con la parte del mondo che lasciamo (wowwww che conquista!!!!). Oggi non siamo più soli, ma una cosa e' certa, grazie a questi fantastici aggeggi, non siamo più neanche liberi. Siamo tutti dipendenti da una connessione wifi, riusciamo ad avere appuntamenti telefonici anche nel cuore della notte, per via dei fusi orari, sei obbligato a stare in camera per watsappare, e .... cosa fantastica, ci possiamo anche vedereeee.....
Alla faccia della libertà a cui tanto aspiravamo!!!!!!!
Sarà per questo che l'argomento separazioni e divorzi e' il più praticato nei galley?????
Questi oggetti tecnologici in valigia non mancano mai.

Io non amo la mia valigia, ma senza non potrei vivere. Ogni giorno che passa la guardo lì ai piedi del letto e mi dico che devo trovargli un altro posto, ma alla fine sta sempre li,  mi fa compagnia, e' una parte di me. Dentro c'è l'altra parte della mia vita e forse non mi fa sentire sola neanche quando sono a casa.















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