domenica 26 gennaio 2014

LEI NON SA CHI SONO IO!!!!!!!!




Avevo 21 anni quando ho iniziato a fare questa vita. Si dico questa vita e non questo lavoro, perché fare l'assistente di volo e' una scelta di vita, non puoi considerarlo un semplice lavoro.
Confesso una cosa...
Non avevo mai preso l'aereo prima di quel giorno. Il mio primo volo l'ho fatto in divisa e seduta su uno strapuntino. Che emozione!!! Ero felicissima, ma non avevo la minima idea di cosa stessi andando a fare. Mi dissero "tu sorridi sempre". Mi ricordo che durante l'esame finale del corso base,
l'istruttrice verso la fine dell'interrogazione orale mi prospetto' una situazione di un passeggero arrabbiato con una serie di problematiche, mi chiese cosa avrei fatto in quel caso. L'ho guardata nel panico, sorridevo dal nervoso senza sapere cosa dovessi rispondere. Lei dopo qualche secondo di silenzio, mi guardo' e mi disse "devi fare esattamente quello che stai facendo ora... sorridere".

Fantastico, me l'ero cavata anche quella volta!!! Che peso dallo stomaco si sciolse dopo quell'esame!!

Poco tempo dopo mi diedero la divisa e iniziai questa vita. Ero sicura di quello che avevo imparato e di di quello che avevo sempre desiderato. Ero preparata tecnicamente, conoscevo benissimo tutti gli aerei della compagnia ed ero stata addestrata a innumerevoli situazioni.

Uno dei primissimi voli che feci, era un volo breve, in Europa. Lavoravo nella business class, accanto alla capo cabina ovviamente che controllare e correggeva tutto quello che facevo. Subito mi sono resa conto che lavorare metteva tutto quello che avevo studiato in discussione, ma era comunque una buona base di partenza. La conferma di tutto questo mio pensare me la diede il mio primo passeggero arrabbiato. Era furioso. Il volo era in ritardo, lui avrebbe perso una coincidenza importante, il posto che gli avevano assegnato non corrispondeva a quello che aveva richiesto, il pasto che gli avevo servito non era di suo gradimento. Oggi tute queste situazioni, sono una costante del mio quotidiano, ma quel giorno era la prima volta che sentivo tutte queste problematiche insieme. Inizio' ad urlare in aereo insultandomi in un modo esagerato. Ero io la persona con cui aveva deciso di sfogare tutta la sua rabbia. Ho provato a sorridere, ma era troppo arrabbiato, mi insulto' dicendo che lo stavo prendendo in giro con quel sorrisetto, e non tralascio' la frase "lei non sa chi sono io..".

No, non lo sapevo e onestamente non l'ho mai saputo.
Io ero una bambina, e in quel momento scoppiai a piangere davanti ad una tale violenza verbale. Corsi nel galley, vergognandomi. Madonna che figuraccia che feci!!!!!

Oggi ripensandoci, capisco la mia reazione perché io all'epoca ero proprio debole e soprattuto non strutturata. Ma lui fu veramente maleducato.

Piano piano ho imparato, anche grazie a tutti i miei colleghi più anziani a schermarmi dagli insulti, ma soprattuto ad essere di aiuto anche a chi a volte non se lo merita.

Ho imparato a fare l'assistente di volo solo volando....














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